le banche e il potere

USIAMO GLI SCEC -

BISOGNA CONOSCERE I MOTIVI DI TANTO DISSENSO ALLA TAV TORINO-LIONE

martedì 28 febbraio 2012

LA GRANDE MISTIFICAZIONE DEL PROGRESSO VENETO PER MEZZO DELLE GRANDI OPERE.

COMUNICATO STAMPA CAT
25 FEBBRAIO 2012
Dopo le dichiarazioni del Sindaco di Dolo sulla Camionabile, CAT ribatte che sulla difesa del territorio non prende lezioni da nessuno.
Si deve infatti proprio a CAT il forte rallentamento di quest’opera, così come l’accoglimento in sede VIA di molte osservazioni.
La Sindaca leghista parla di rischio idraulico ma ha appena approvato Veneto City, una enorme colata di cemento in piena zona a rischio idraulico;
E sempre leghista è il Presidente della Regione Veneto che ha permesso l’inserimento della Camionabile in Legge Obiettivo; nessuno dei Sindaci Rivieraschi si oppose a questo scippo, nemmeno il primo cittadino Dolese
Il parere VIA è favorevole ma denso di prescrizioni molto difficili da rispettare, tantopiù che viene stralciato un tratto strategico del Gra di Padova; anche l’arresto di Lino Brentan rappresenta una bella “tegola” per i proponenti della Camionabile.
I comitati continueranno comunque a vigilare e a battagliare su tutti i fronti.




martedì 21 febbraio 2012

Cementificio Veneto s.p.a.

Ci risiamo. Nonostante l'evidente sistema fallimentare di questa classe politica si continua a perseguire la via della cementificazione del Veneto con progetti di mera speculazione finanziaria. 40 anni di fallimenti, a partire dal progetto della Venezia-Monaco degli anni '70 ai progetti attuali di Veneto-city, di Verona-motor, di Nogara-mare, della Pedementana e del prolungamento della A27.

venerdì 17 febbraio 2012

I SOLDI FINISCONO

Veneto strade a rischio default per un'esposizione bancaria di 90 milioni di euro. Il Pd regionale denuncia: “Il centrodestra ha mentito fino all’ultimo: individuare le cause del tracollo e tutti i responsabili”. Secondo i consiglieri democratici le opere in programma e la manutenzione ordinaria rischiano la paralisi totale


Venezia - Un’esposizione bancaria di 90 milioni. A tanto ammonterebbe il debito accumulato da Veneto Strade di cui si è discusso durante l'audizione dei vertici dell'ente che si è tenuta mercoledì 15 febbraio in commissione regionale Infrastrutture, alla presenza dell’assessore regionale Renato Chisso.

giovedì 9 febbraio 2012

C'E' CHI DICE NO! E CI RIESCE.

Il pastore ferma il cemento a Capo Malfatano
L'ottantenne Ovidio Marras e Italia Nostra battono Benetton, Marcegaglia e Toti. Prima la vittoriosa difesa del vecchio sentiero delle pecore. Adesso il Tar annulla i via libera della regione alla costruzione di un insediamento turistico da 190mila metri cubi
“C’è un giudice a Cagliari”, potranno dire adesso i sardi, autentici e d’adozione, che per anni si sono battuti contro lo scempio edilizio di Capo Malfatano. Solo che il mugnaio di Potsdam a Berlino aveva ottenuto giustizia dal sovrano, Federico il Grande per l’esattezza. A Cagliari sono stati i magistrati del Tar della Sardegna a fermare una speculazione terrificante che da oltre dieci anni sembrava marciare spedita con il compiaciuto consenso del sovrano, il comune di Teulada, e la sospetta distrazione della Regione.

martedì 7 febbraio 2012

VETREGO OGGI. DOLO: DOMANI COME SARA'?



AREA AGRICOLA DOVE SORGERA'  "VENETO CITY", A DESTRA C'E' VETREGO, GIA' CONCIATO MALE. DOMANDO:"SI PUO' CONTINUARE COSI' E PERCHE!?"


RISPOSTE CHE I CITTADINI SENTONO DALLE ISTITUZIONE:" ORMAI IL TERRENO E' COMPROMESSO, E IL PROGETTO E' PARTITO DA UN' AMMINISTRAZIONE PRECEDENTE, E' COLPA DEL SINDACO, DEL GOVERNATORE, DELLA REGIONE E MILLE ALTRE SCUSE INCOMPRENSIBILI". MA LA DOMANDA E': A CHI SERVE VENETO CITY? UN LAVORO CHE SI PROTRARRA' PER 20ANNI PER STRALCI SUCCESSIVI.  VEDI NUOVA ZINGONIA CITTA' SORTA EX NOVO NELLE CAMPAGNE BERGAMASCHE ANNI'60 CITTA' MAI COMPLETATA E CON NOTEVOLI PROBLEMI SOCIALI.

I CITTADINI COMINCIANO A CHIEDERSI COS'E' E COSA COMPORTA "VENETO CITY"

Veneto City, l’interrogazione del PD

Oggetto: Interrogazione. Il territorio Vigontino e Veneto City.


Il sottoscritto consigliere comunale Andrea Levorato
Visto il regolamento del Consiglio Comunale;

Premesso

Che lo scorso 17 gennaio 2012 è stato pubblicato sul BUR l’accordo di programma, ai sensi dell’art. 32 LR 29/11/2001, n.35, per l’attuazione organica e coordinata del polo del terziario denominato VenetoCity.
Che il polo del terziario sorgerà tra Dolo e Pianiga, su un’area di 715 mila metri quadrati e si caratterizza per essere un intervento immobiliare molto contestato e criticato in ragione dell’impatto e delle ricadute sui Comuni contermini.
Che la firma apposta dal Presidente della Regione Zaia, sull’accordo per la realizzazione di VenetoCity, potrebbe far insediare i primi cantieri già entro la fine del 2012.
Considerato
Che l’intervento prevede tra l’altro la realizzazione di strade di servizio per innervare l’area e di una nuova stazione ferroviaria, che si aggiungerà a quella di Dolo e forse sostituirà la fermata di Vigonza-Pianiga.
Che secondo le previsioni, VenetoCity porterà come conseguenza un aumento del traffico stradale del 40-50 per cento, che metterà in crisi la già fragile rete viaria locale.
Che per far fronte a questo problema i proponenti di Veneto City prevedono il prolungamento della bretella tra via Accopè a via Marinoni in località Barbariga, con il raddoppio delle corsie, due per senso di marcia, fino a Mellaredo (raccordo con la regionale 515 Noalese) e propongono la costruzione di un cavalcavia che colleghi il nuovo casello autostradale di Albarea, che causerà congestioni stradali in via Marinoni e via Di Rivale a Pianiga e in via Carpane a Vigonza.
Che il progetto di Veneto City, per la sua ampiezza, in termini sia fisici che economici, e per il fatto di coinvolgere un vasto territorio e le persone che in esso vi abitano, presenta una serie di aspetti assai rilevanti sotto il profilo della sostenibilità territoriale, aggravati dall’assenza di opere compensative.

SI CHIEDE al signor Sindaco
1) Che ruolo ha svolto l’Amministrazione Comunale di Vigonza nell’ambito del perfezionamento dell’accordo di programma di VenetoCity.


domenica 5 febbraio 2012

I NODI VENGONO AL PETTINE. LA VERGOGNA DELLE CONNIVENZE.

Fischi per Formigoni al teatro Dal Verme




Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha ricevuto una salva di 'buu' e fischi quando è salito sul palco del teatro Dal Verme dove è per la presentazione di due progetti legati all'Expo 2015: il recupero della darsena e le vie d'acqua.

Roberto Formigoni Roberto Formigoni
Milano, 05-02-2012
Fischi e una lunga contestazioni al teatro Dal Verme di Milano per il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, sul palco per illustrare il progetto di rilancio della Darsena e dei Navigli in vista di Expo 2015.
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-Documento prelevato dal sito: http://www.dongiorgio.it

Cl e Compagnia delle Opere: il cancro della Chiesa



Gli articoli sono stati presi da Altreconomia - l'informazione per agire. Consiglio a tutti questa Rivista. Ringrazio l'amica che mi ha omaggiato l'abbonamento.
da Altreconomia - l’informazione per agire
mese di settembre 2009
Inchiesta/Geografie del potere
Commistione e lottizzazione
Attorno al movimentò ecclesiale Comunione e Liberazione
ruota una vasta rete di interessi economici e politici.
Il cuore è in Lombardia
70 miliardi di euro:
è il fatturato (stimato)
delle 34mila aziende aderenti
alla Compagnia delle Opere.
A Crema, in provincia di Cremona, sono arrivati 4,5 milioni di euro per costruire una scuola privata. La Regione Lombardia, ricevuta la richiesta di finanziamento dalla Fondazione Charis, ha stanziato i soldi in appena due settimane. Efficienza, secondo gli amministratori regionali. Favoritismo, dicono dall'opposizione: la scuola è di fedele osservanza ciellina, ovvero è riconducibile a Comunione e Liberazione, il movimento ecclesiastico fondato negli anni Sessanta a Milano da don Luigi Giussani,
Nell'assestamento al bilancio del 2009, attualmente in discussione, il progetto di legge 399 prevede che la Regione possa riconoscere agli ospedali posseduti da enti ecclesiastici la totale equiparazione agli ospedali pubblici, con conseguente possibilità che i loro buchi di bilancio siano ripianati con soldi pubblici. Il provvedimento tocca cinque ospedali tra cui il San Giuseppe di Milano, di cui è coordinatore scientifico Giancarlo Cesana, l'allievo prediletto di don Giussani. Cesana è stato appena nominato presidente del polo di ricerca e cura Policlinico-.Mangiagalli-Regina Elena. Mangiagalli per i milanesi vuol dire nascite, ma anche aborti. Qualcuno teme che su questo fronte l'arrivo del dirigente ciellino metta a rischio la laicità della struttura pubblica.
Ancora a Crema, l'Opera pia marina cremasca ha ottenuto il beneplacito regionale per ristrutturare la sua storica colonia di Finale Ligure, dove passavano le vacanze i figli delle famiglie a basso reddito. Poi però la colonia è diventata un hotel a quattro stelle, dato in gestione alla Cooperativa sociale Iros di Milano, anche questa di area Cl. Nel 2007 il Banco alimentare, ente di beneficenza di diretta emanazione ciellina ha ottenuto un finanziamento regionale di 750mila euro. Il Banco raccoglie le eccedenze alimentari e le mette a disposizione dei poveri, un'opera meritoria, ma di organizzazioni che fanno buone cose ce ne sono tante: perché in Lombardia così tanti soldi e favori pubblici vanno a soggetti così ben determinati?
Ogni agosto va in scena il tradizionale Meeting di Cl a Rimini (quest'anno alla trentesima edizione, vedi box a destra), e siamo quotidianamente informati sugli interventi di ministri e leader di partito, sugli applauditi e sui fischiati, e su chi risulta essere più "bipartisan".
Comunione e Liberazione, però, è anche un nodo importante del sistema di potere politico ed economico, soprattutto in Lombardia, la Regione che ha dato i natali a don Giussani, che ha tenuto a battesimo il movimento nel 1969, che è retta da 14 anni da un presidente ciellino, Roberto Formigoni. E fu lo stesso don Giussani a promuovere la Compagnia delle Opere, il braccio economico dell'organizzazione, una sorta di Confindustria bianca fondata nel 1986.
Il sistema lombardo. Ogni volta che si tocca questo tasto, Comunione e Liberazione precisa di essere un movimento ecclesiale che nulla ha a che fare con imprese e affari. Proprio come insegna Cl, però, al centro c'è la persona. E la persona è unica: prega, fa affari, dà finanziamenti, riceve finanziamenti,
fa carriera, fa fare carriera. Nella sanità lombarda, la fetta più ricca del bilancio regionale, è difficile fare carriera se non si è targati Cl. Gli altri settori meglio presidiati dai seguaci di don Giussani sono la scuola, la formazione professionale, l'ente Fiera (il maggior operatore fieristico italiano e uno dei maggiori del mondo: nel 2008 ha fatturato 306 milioni di euro e fatto profitti per 4,7 milioni), mentre un nuovo terreno di conquista è l'housing sociale. In omaggio al principio della "sussidiarietà", cavallo di battaglia del movimento, Cl e la Compagnia delle opere sono in prima fila là dove l'impresa privata

sabato 4 febbraio 2012

COMINCIANO A DELINEARSI I CONTORNI DELL'AFFARE VENETO.

Brentan è il Veneto. Quello vero.

Brentan non è un uomo qualsiasi. E’ una cerniera che tiene assieme destra e sinistra. E’ l’uomo che meglio di ogni altro (ma ce ne sono almeno altri due o tre in laguna) impersonifica e mette in pratica il sistema veneto.
Che cos’è il sistema veneto?
E’ l’illusione che il mondo funzioni o si ottimizzi per tutti coloro che fanno parte di un circolo ristretto di amici degli amici, di cene e colazioni di lavoro, di teatri e premi letterari. Un Eden che funziona meno peggio di altri perchè tutti godono della loro piccola scorciatoia ma lo fanno senza approfittarne troppo. Le responsabilità penali di Brentan le chiarirà l’inchiesta. Il mio non è un giudizio sulla vicenda giudiziaria ma su quella politica. Brentan è cresciuto e si è allargato grazie alla complicità politica di molti. A tutti andava bene perchè a tutti garantiva risposte certe e presidi sicuri nei posti dove si fanno affari e si mettono in circolazioni denari. Ora appare sempre più chiaro che le autostrade e le grandi aziende pubbliche sono da sempre considerate come il luogo in cui prima si fanno affari e poi si progetta il futuro dei nostri territori. Scrive oggi Ferdinando Camon che nel caso di Lino Brentan molti controllori si sono distratti. No. Non è vero. Non hanno voluto vedere perché faceva comodo a tutti. Scrive Giuseppe Pietrobelli che Brantan viene da lontano ed è proiettato nel futuro, illustrando un sistema che tangentopoli non ha scalfito, che le inchieste non hanno mai fermato. Brentan viene da sinistra e porta a destra, come ricordavo ieri. Renzo Mazzaro e Albino Salmaso lo spiegano molto bene.
Brentan è il Veneto. Quello vero. Quello raccontato da Ernesto Milanesi e Sebastiano Canetta e illustrato da Massimo Carlotto.
Il Veneto che ci spiega la sua diversità dal resto d’Italia ma che ne pratica gli stessi schemi illegali, anche senza la mafia e la camorra.
Ben svegliato Veneto. Il tuo futuro comincia dall’arresto di Lino Brentan.
doc. Il Mattino di Padova

Qui sotto, interessante analisi di come è iniziato il "Sistema Veneto"e la sua attuale evoluzione.
http://www.sherwood.it/risorsa/1204/stream-out-milanesi-e-canetta-presentano-cosa-loro

mercoledì 1 febbraio 2012

NON C'E' NIENTE DA FARE, VOGLIONO MANGIARE IL TERRITORIO! DA ANNI UNA BANDA DI MANIGOLDI STA STUDIANDO PER SFRATTARCI DAL VENETO.

TESSERA CITY. Respinte le proposte di 46 associazioni

01 febbraio 2012
Il progetto della nuova città alle porte di Venezia cambia nome, ma non la sostanza. Come ci spiega Michele Boato
Il direttore dell'Ecoistituto del Veneto, che nei giorni scorsi ha interrotto   un digiuno di protesta arrivato al 21esimo giorno, ha assistito al Consiglio Comunale di Venezia durato dalle 16 di lunedì 30 gennaio alle 4 del mattino. Ecco la sua cronaca.
In un aula dominata da una maggioranza di "soldatini" formata da una trentina scarsa di consiglieri di PD, IDV, PSI e UDC che aspettavano solo l'ordine del sergente di giornata su come schiacciare il pulsante, sono state respinte, una ad una, tutte (fuorchè due) le decine di proposte, nessuna delle quali campata in aria o "ostruzionistica", presentate dai consiglieri del Movimento 5 stelle,di Federazione della Sinistra, della Lega e del Gruppo Misto (usciti da Pd e IdV), quasi tutte appoggiate e sottolineate dagli applausi del folto pubblico di cittadini e rappresentanti delle 46 associazioni da mesi al lavoro "per un altro Pat".

"MI GO FATO SOEO DEL BEN, NO GO FATO GNENTE..." - AFFERMA BRENTAN- ( DEI FAVORI A CHI?).


Ansa.it
Arrestato a.d. autostrada Venezia-Padova
Lino Brentan e' accusato di corruzione in inchiesta su tangenti
31 gennaio, 09:51


Appalti a imprese amiche: amministratore
dell'autostrada arrestato per corruzione

Lino Brentan è ai domiciliari. I lavori sulla Venezia-Padova
spezzettati per evitare le gare. Sequestrati 170mila euro

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Lino Brentan e un tratto dell'autostrada Venezia - Padova

VENEZIA - L'amministratore delegato dell'Autostrada Venezia-Padova, Lino Brentan, è stato arrestato oggi dalla Guardia di finanza di Venezia nell'ambito di un'inchiesta su tangenti. L'amministratore è accusato di corruzione.


Le indagini, coordinate dal pm veneziano Stefano Ancilotto, hanno consentito alla Guardia di finanza di Venezia di accertare un collaudato e consolidato sistema di irregolare aggiudicazione dei lavori pubblici, attuato dall'amministratore delegato della società Autostrade di Venezia e Padova.


Lino Brentan è agli arresti domiciliari ed è accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, aggravato proprio in ragione della stipula di contratti vincolanti per l'ente di appartenenza. L'operazione costituisce la prosecuzione dell'indagine svolta nei mesi scorsi a carico dei vertici del settore edilizia della Provincia di Venezia, strettamente legati a un gruppo di imprenditori locali, che riuscivano perciò a farsi assegnare la quasi totalità dei lavori pubblici del Settore Edilizia, da svolgere nella provincia, senza neppure dover ricorrere a pubbliche gare d'appalto.


Notizie > Italia
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Lusi espulso dal gruppo Pd, Patteggiamento,

Cronologia articolo02 febbraio 2012
Un patteggiamento da un anno e due mesi di reclusione, con sospensione della pena, più la restituzione alla Margherita di circa 5 milioni, (ieri il partito lo ha espulso dal gruppo di Palazzo Madama) -
D. Lu. - Continua a leggere su IlSole24ORE.com

E' incredibili che nessuno se ne sia accorto prima degli ammanchi, mah!
Rutelli è un fesso? Bersani sa nulla?

LA PRIMA REPUBBLICA NON E' MORTA ORA SI REPLICA CON PIU' VORACITA'.

 






I CITTADINI DI DOLO SANNO COS'E' VENETO CITY?- NOI PENSIAMO DI NO!

IN RIVIERA SORGE UN GRANDE SOSPETTO CHE L'AFFARE VENETO CITY  E GRANDI OPERE SIA ATTUABILE ANCHE CON FONDI DI DUBBIA PROVENIENZA.


La Nuova Venezia

Veneto City, i contrari «La nostra battaglia si sposta in tribunale»
Regione, Provincia e Pianiga dicono “no” al consiglio aperto Comitati e partiti d’opposizione all’attacco
·        
di Giacomo Piran
DOLO
La Regione Veneto, la Provincia di Venezia e il Comune di Pianiga non hanno accettato la proposta del Comune di Dolo di partecipare a un consiglio comunale aperto (in termini tecnici “adunanza aperta”) su Veneto City. La richiesta di convocazione, fatta da un quinto dei consiglieri comunali, tutti di opposizione, aveva lo scopo di analizzare il progetto in tutti i suoi aspetti con la presenza di autorità, tecnici e rappresentanti di comitati e associazioni di categoria.
Il sindaco di Dolo, Maddalena Gottardo, commenta la decisione delle istituzioni. «In tutti questi anni – spiega il sindaco – sul progetto di Veneto City ci sono state decine di occasioni di confronto, dibattito e discussione sia per i cittadini che per i consiglieri comunali. Mi aspettavo questa risposta da parte di Regione, Provincia e Comune di Pianiga anche perché la loro posizione e tutti gli aspetti del progetto erano già stati analizzati attentamente nelle varie fasi che hanno anticipato la firma dell’Accordo di programma».
Maddalena Gottardo tiene la porta aperta alle opposizioni riguardo lo svolgimento dell’adunanza aperta anche senza la presenza della Regione, Provincia e Comune di Pianiga. «Ho chiesto ai capigruppo di minoranza – precisa il sindaco di Dolo - che mi dicano se vogliono ancora svolgere l’adunanza aperta e con quali modalità organizzative. Io sono disponibile a farla».
Sulla questione i due gruppi d’opposizione “Ponte del Dolo” e “Dolo, Cuore della Riviera” si troveranno nel fine settimana per decidere. Come spiega Giorgio Gei «dovremo concordare una posizione comune con gli altri firmatari. Nessuno vuol essere considerato responsabile di questa decisione». Critici anche i comitati dei Cat che continuano la loro opera di opposizione al progetto. «E’ una cosa che ci aspettavamo – puntualizza Mattia Donadel – questa decisione dimostra ancora una volta la non volontà al confronto con i cittadini di Regione e Provincia. La nostra battaglia contro Veneto City continua; entro fine febbraio presenteremo i ricorsi contro il progetto». Piccante anche il commento del consigliere regionale Pietrangelo Pettenò (Rifondazione): «Ora ci sarà solo spazio per i ricorsi in tutte le sedi contro il progetto».


28 gennaio 2012
S. Francesco ecologista ante litteram

DALAI LAMA

DOMANDA:COSA L'HA SORPRESA DI PIU' DELL'UMANITA'?E Lui ha risposto:

"Gli uomini... perché perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera non riescono a vivere né il presente né il futuro. Perché vivono come non dovessero morire mai e perché muoiono come non avessero mai vissuto.