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sabato 3 marzo 2012

ANCHE L'OMBRA DI COSA NOSTRA SUL VENETO.



Mafia, i tentacoli sul Veneto

La denuncia del prete antimafia don Luigi Tellatin
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“Come api attorno al miele”. Così don Luigi Tellatin, parroco di Facca vicino a Cittadella e referente dell’Associazione Libera nel Veneto, definisce l’interesse per le città del Veneto di ‘ndrangheta, camorra e mafia, del quale ha parlato martedì scorso il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, secondo la quale le infiltrazioni di mafia e ’ndrangheta impongono di parlare di una “questione settentrionale”. Continua Tellatin: “I loro capitali illeciti sono ansiosi di trovare una collocazione redditizia là dove c’è il motore industriale del paese. Ecco perché Emilia Romagna, Lombardia e Veneto sono nel mirino”.
Inoltre per il Veneto si annunciano grandi opere.
La Superstrada pedemontana veneta è una grande occasione. Immagini quanta terra occorre spostare. Negli anni 80 gli imprenditori edili, collusi con la malavita organizzata, entrarono in Veneto proprio con il movimento terra. Chi ha capitali può vincere facilmente gli appalti. Nel Veneto ci sono anche altri grandi progetti che attendono capitali. Pensiamo a Veneto City a Dolo in provincia di Padova e a Motorcity a Verona: sono ghiotte occasioni per la malavita. A costoro non interessa vivere nel mercato parallelo, in quello illegale, vogliono entrare nel circuito sano dell’economia.
 


Ci può fare alcuni esempi?
Cosa è successo a Padova? Un appartamento è stato confiscato su ordine della procura di Caltanisetta all’imprenditore Francesco Muncivì, 62enne ex consigliere comunale di Forza Italia, sospettato di essere “vicino” al boss latitante Daniele Emmanuello. I Carabinieri di Napoli hanno catturato a Brugine, vicino a Piove di Sacco, il latitante Nicola Imbriani, di Quarto Flegreo (Napoli), ritenuto esponente di spicco del clan camorristico dei “Polverino”. Esempi ci sono anche nel Veronese. Ricordo la vicenda di Lino Cauzzi, mantovano residente a Desenzano, che raggirato dal gruppo Catapano aveva perduto tre dei suoi hotel. Ha avuto il coraggio di denunciare la truffa e 14 esponenti del gruppo Catapano, un’organizzazione criminale di Napoli, sono finiti agli arresti.
Prima o poi emergono segnali in tutto il Veneto.
Io guarderei più in profondità, osserverei tanti micro episodi e in particolare il fenomeno dell’usura. Chi ha liquidità presta soldi a imprenditori in difficoltà con i pagamenti. Così gli imprenditori sono taglieggiati. Prima arriva il denaro, arriva nel circuito sano e poi arriva il mafioso. Pensiamo alle infiltrazioni nel mondo del calcio.
Parla dello sport, del calcio?
L’infiltrazione dei capitali mafiosi nelle squadre di calcio in crisi è un cavallo di Troia verso l’economia sana. Per questo mi preoccupano tutte queste crisi delle squadre di calcio. Sono potenzialmente pericolosa. Come potenzialmente pericolose sono le amministrazioni pubbliche. Gli amministratori, gli assessori devono essere specchiati solo così possono resistere a ogni tentativo di corruzione. Occorre forza morale. Le mafie hanno una presa molto forte sull’economia e possiamo sconfiggerle solo con un surplus etico e di formazione, senza illuderci che ci siano delle zone in Italia esenti dal fenomeno.


ga




S. Francesco ecologista ante litteram

DALAI LAMA

DOMANDA:COSA L'HA SORPRESA DI PIU' DELL'UMANITA'?E Lui ha risposto:

"Gli uomini... perché perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera non riescono a vivere né il presente né il futuro. Perché vivono come non dovessero morire mai e perché muoiono come non avessero mai vissuto.