le banche e il potere

USIAMO GLI SCEC -

BISOGNA CONOSCERE I MOTIVI DI TANTO DISSENSO ALLA TAV TORINO-LIONE

sabato 30 aprile 2011

"La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi"

La mappa degli interessi politici ed economici in corso.

CINA,USA E FRANCIA GIOCANO UNA PARTITA STRATEGICA NEL CONTINENTE.  














"La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque, solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi". (Karl von Clausewitz)

La Chiesa si schiera per l'acqua bene comune.

venerdì 29 aprile 2011

Corridoio 5: opportunità o problema? - Accese discussioni in corso -

Diffondiamo messaggio CAT


Cari simpatizzanti,
dopo la grande manifestazione di marzo che ci ha dato così tanto entusiasmo, è ora di rimettersi in cammino!! Le questioni territoriali che ci riguardano sono ancora tutte in piedi e anzi se ne aggiungono di nuove, ma nei prossimi due mesi CAT ritiene importante mettere a disposizione tutto il proprio potenziale in vista di due scadenze importantissime:
- elezioni comunali a Vigonovo 15-16 maggio:
Vigonovo è uno dei comuni strategici nella battaglia per bloccare la devastazione del territorio rivierasco e del graticolato; qui infatti sono previsti il passaggio della camionabile e dell’elettrodotto aereo Dolo-Camin da 380.000 volt. Questo Comune è stato uno dei pochi che fino ad ora si è opposto con forza a queste opere, ma ora c’è il rischio concreto che il paese finisca nelle mani di uomini politici molto vicini all’assessore Chisso, uno dei maggiori artefici del del piano di devastazione regionale.
Per questo motivo il Comitato Vigonovese A. Canova ha deciso di dare vita insieme a tante altre persone, che vengono da esperienze politiche, associative e personali diverse, alla lista civica “insieme salviamo vigonovo”.
CAT sostiene questa lista non solo perché il Comitato di Vigonovo fa parte integrante di CAT, non solo perché in lista ci sono due nostri esponenti importanti come Antonio Draghi (in qualità di candidato Sindaco) e Adone Doni (portavoce), ma soprattutto perché siamo convinti che, se la lista “Insieme per Vigonovo” dovesse ottenere un buon risultato o addirittura vincere, questo segnerebbe una vera e propria svolta nella difficile lotta che ci vede tutti impegnati per difendere il territorio da opere inutili, distruttive e costosissime.
- Referendum 12-13 giugno: bloccare la privatizzazione dell’acqua, bene comune e diritto fondamentale per la vita, e mettere la parola “fine” al rischio di un ritorno al nucleare in Italia sono due cause che condividiamo pienamente, perché strettamente legate alla difesa del territorio e della salute, perché chi vuole fare business con l’acqua e sostituire il petrolio con l’uranio sono gli stessi che, dietro false promesse di progresso, non esitano a distruggere il territorio e la vita delle persone per gli interessi privati di pochi. Per questo motivo CAT ha deciso di impegnarsi attivamente nella campagna referendaria insieme a tante altre organizzazioni che insieme costituiscono il “Comitato rivierasco contro il nucleare e per l’acqua bene comune”
Lanciamo quindi un appello alla massima mobilitazione a tutti i simpatizzanti e agli attivisti dei comitati di CAT. Nel concreto vi invitiamo a segnalare la vostra disponibilità per le seguenti iniziative:
- Domenica 1 maggio:
Dolo ore 09.30-12.30 e 14.30-16.30 volantinaggio per i referendum in occasione della fiera dei fiori;
Vigonovo: ore 10.30-13.00 e 13.00-16.00 gazebo di CAT a sostegno della lista “Insieme salviamo Vigonovo”
- Sabato 7 maggio
Vigonovo: ore 09.00-13.00 volantinaggio porta a porta in tutto il Comune a sostegno della lista
- Venerdì 13 maggio
ore 18.00-20.00 circa mobilitazione flash (luogo da definire)
- Domenica 15 maggio
Vigonovo, Fossò, Fiesso ore 09.00-13.00 gazebo informativi per i referendum
- Sabato 21 maggio
Oriago ore 09.00-13.00 risalita in barca del naviglio Brenta fino a Stra e ritorno con bandiere e striscioni a sostegno dei referendum
- da venerdì 27 maggio a venerdì 10 giugno
distribuzione porta a porta del materiale informativo per i referendum (segnalare zona che si intende coprire e quanto materiale indicativamente)
- mercoledì 8 giugno
Mira ore 18.00-23.00 Concerto conclusivo in Piazza Municipio
ABBIAMO BISOGNO DELL'AIUTO DI TUTTI
DIFFONDETE IL MESSAGGIO E ATTIVATEVI!!!

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CAT Comitati Ambiente e Territorio - Riviera del Brenta e Miranese

web: www.infocat.it
mail: trabrentaegraticolato@gmail.com

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Laboratorio Mirano Condivisa - www.miranocondivisa.it


martedì 26 aprile 2011

La giornata "25 aprile". Cosa cova dentro di noi?

S. Agostino dice: “se troverai mutevole la tua natura trascendi anche te stesso. Tendi pertanto là dove tende il lume stesso della ragione. A che cosa perviene infatti ogni buon ragionatore se non alla verità?”. 


 
















Frase tratta dalla prefazione del libro - La strada in salita -


Storia minone - ma non meno importante - dei fatti accaduti nel periodo bellico della seconda guerra in 
 Riviera Brenta, accuratamente documentati.
 P.S.: Chi fosse interessato ai libri basta scrivere al blog.    Indirizzo di posta: link a piè di pagina.


 ALTRE INIZIATIVE PER LA RICORRENZA DEL 25 APRILE, 61° LIBERAZIONE.

Biografia: Giuliano Montaldo
Dopo alcune esperienze come attore (Achtung! Banditi!, 1952; Cronache di poveri amanti, 1954, entrambi di Carlo Lizzani), esordì come regista con Tiro al piccione (1961) e proseguì con Una bella grinta (1965), ma ottenne successo con produzioni meno impegnate.
Affrontò poi una trilogia spettacolare sul potere: Gott mit uns (1970), Sacco e Vanzetti (1971) e Giordano Bruno (1973), rispettivamente sul potere militare, giudiziario e religioso.
Con L'Agnese va a morire (1976) tornò al tema della Resistenza, passando poi ad esperienze televisive con Circuito chiuso (1978), con il colossale Marco Polo (1982) e altri lavori sperimentali sul sistema ad alta definizione.
 Fonte wikipedia

lunedì 25 aprile 2011

Mi piace wikisource

Un colpo alla botte e uno al sercio: GGIL In difficoltà.

CS CAT 22 APRILE 2011

Sul Polo Logistico la CGIL della Riviera del Brenta Miranese ha una posizione ambigua e pretestuosa.
Il Polo Logistico nell’area di Giare-Dogaletto non è sostenibile per definizione.
La CGIL dovrebbe sapere che la speculazione immobiliare e finanziaria, non gli investimenti produttivi, sono i veri motori di questa operazione.
Ideologico è continuare a contrapporre la difesa del lavoro alla tutela dell’ambiente. Il degrado e le morti causate dai veleni di Porto Marghera dovrebbero essere un monito per tutti.
Bonifica e riconversione delle aree dimesse di Porto Marghera, recupero delle banchine e degli scali ferroviari esistenti, trasporto fluivio-marittimo costituiscono un’alternativa rapida, vantaggiosa, sostenibile e che offre più posti di lavoro.
Le autorità Portuali di Padova e Venezia sembrano averlo capito, il sindacato nostrano sembra di no.
Sul Polo Logistico di Giare-Dogaletto, il possibilismo della CGIL Riviera del Brenta e Miranese denota una posizione ambigua e pretestuosa.

Ambigua
perché dietro un atteggiamento apparentemente neutrale, lascia la porta aperta sia al Polo Logistico che alla Camionabile lungo l’Idrovia.
Pretestuosa perché, analogamente alle recenti dichiarazioni del Sindaco di Mira, non entra davvero nel merito

venerdì 22 aprile 2011

Rispettiamo il Pianeta, salveremo la nostra esistenza.


Il 22 aprile è il Giorno della Terra: il pianeta ha un sogno, a green dream
21 aprile 2011
Fonte: Silvia Scotto di Covella

Trovare in ogni avversità un’opportunità“, deve essere questo il filo conduttore che perseguono gli organizzatori e quanti prendono parte all’Earth Day. Il giorno della Terra è la manifestazione di scena ogni anno il 22 aprile nell’emisfero nord del pianeta, che punta i riflettori sull’ambiente, promuovendo azioni ed eventi volti alla salvaguardia dell’ecosistema, le cui sorti sono terribilmente a repentaglio. Per celebrare la Terra, la festa, giunta quest’anno alla sua 41 esima edizione, prevede diverse iniziative, organizzate ai quattro angoli del globo. A guardare i disastri che negli ultimi tempi affliggono la Terra, come quello della centrale di Fukushima profondamente danneggiata dal sisma dell’11 marzo scorso, sembrerebbe non esserci proprio nulla da celebrare; eppure la manifestazione si basa sulla convinzione che “tutti, a prescindere dalla razza, dal sesso, da quanto guadagnino o dal luogo in cui vivono, hanno il diritto ad un ambiente sano e sostenibile.”

mercoledì 20 aprile 2011

INCOMPRENSIBILI AZIONI

Deciso stop della Ue alle politiche del governo Berlusconi sulle rinnovabili. L'Unione europea avvisa l’Italia che il decreto Romani e le norme che si avvia a varare in settimana sono una vera e propria bomba contro il processo economico, sociale e ambientale che è partito con lo sviluppo delle energie alternative. 

martedì 19 aprile 2011

IL C.A.T. IN LISTA A VIGONOVO


La lista - INSIEME SALVIAMO VIGONOVO - si mette alla prova.
Facciamo un grande in bocca al lupo e come usa dire il capolista Antonio Draghi : viva anche il lupo.

PARADIGMA ITALIANO

Mi sembra perlomeno singolare incolpare un’apparecchiatura tecnologica per la brutta figura fatta in Cina. Sarebbe come dire che la centrale di Chernobyl è saltata per colpa della centrale stessa e non per errore umano di valutazione.
Questo è un modello di comportamento diffuso nel nostro Paese. 


   

Le radiazioni e la catena alimentare.

Fukushima, rischio nucleare.
L'Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7 il livello di gravità della crisi nell'impianto nucleare di Fukushima Daiichi, che è ora lo stesso di quello del disastro di Chernobyl del 1986. Per capire il significato dei provvedimenti presi dalle autorità e le ricadute sulla salute delle persone, Dica33 ha intervistato Roberto Ropolo, direttore della Struttura di fisica sanitaria, dell'ospedale Molinette di Torino e membro del direttivo dell'Associazione italiana di fisica medica.
L'Agenzia per la sicurezza nucleare e industriale del Giappone ha alzato da 5 a 7, che significa?

sabato 16 aprile 2011

martedì 12 aprile 2011

siamo tutti DEAD MEN WALKING?

...l'importante è saperlo.


a CHERNOBYL nel 1986 ad impedire la TRAGEDIA PLANETARIA ci furono 50.000
soldati dell’ARMATA ROSSA spediti a CHERNOBYL e comandati di rimuovere i
detriti dell’esplosione del reattore.
erano dotati di tute di piombo alquanto rudimentali e svolgevano turni di 3
minuti ciascuno.
la radioattività del nocciolo scoperto era tale che quei 3 minuti furono
FATALI al 70% di loro, che nei 20 anni successivi si ammalarono di leucemia e
tumore, alla tiroide, ai polmoni, pancreas e fegato. non fù mai rivelato il
numero delle vittime.
il loro sacrificio servì a permettere la costruzione del sarcofago che ha
salvato il pianeta.
veniamo a oggi: una stima tecnico-quantitativa è che il materiale nucleare
coinvolto a FUKUSHIMA sia almeno 60 volte quello di CHERNOBYL.

http://mirror.wikileaks.info/ 

The New Nuclear Ranger



Per concessione di Tlaxcala
Fonte: http://www.shareguide.com/Caldicott.html
Data dell'articolo originale: 28/03/2011
URL dell’articolo: http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=4531

(Traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)


La dottoressa Helen Caldicott è la co-fondatrice di “Physicians for Social Responsibility” (Medici per la Responsabilità Sociale), ed è stata proposta per il Premio Nobel per la Pace.
Autrice di numerosi libri, fra cui “Nuclear Madness – Pazzia nucleare”, “A Desperate Passion – Una passione senza speranza”, “The New Nuclear Danger – Il nuovo pericolo nucleare” e “If You Love This Planet – Se voi amate questo pianeta”, divide il suo tempo fra l’Australia e gli Stati Uniti, dove si è dedicata negli ultimi 38 anni ad 
una campagna internazionale per informare il grande pubblico sui pericoli sanitari dovuti all’era nucleare e sulla necessità di mutare i comportamenti umani per bloccare la distruzione dell’ambiente.
Questa intervista del 2002, dopo la pubblicazione di “The New Nuclear Ranger”, conserva tutta la sua tragica attualità nel momento della catastrofe di Fukushima.
The Share Guide: Può informarci come è arrivata a prendere coscienza del problema delle armi nucleari e dell’energia nucleare?
    Dr. Helen Caldicott: Ho assunto consapevolezza della minaccia della guerra nucleare quando ho letto il libro di Neville Shute “On the Beach” (Sulla spiaggia), avevo allora 15 anni e vivevo a Melbourne, dove si svolgeva la storia del libro. Il libro parlava di una guerra nucleare scatenata accidentalmente, che provocava la fine del genere umano. Questo scenario ha inciso sul mio modo di sentire. Diventata adulta, ho guidato in Australia il movimento contro i test francesi in atmosfera nel Pacifico e contro lo sfruttamento delle miniere di uranio in Australia. Più tardi, a metà degli anni ’70, sono arrivata negli Stati Uniti come membro della facoltà di medicina di Harvard, specializzata nella fibrosi cistica, e ho fondato il gruppo dei “Medici per la Responsabilità Sociale” – a cui è stato assegnato il Premio Nobel per la Pace nel 1985 per l’informazione rivolta al grande pubblico sui pericoli per la salute derivanti dalla guerra nucleare. Ho scritto diversi libri sull’argomento.

The Share Guide: Può farci un breve riassunto del suo ultimo lavoro “The New Nuclear Ranger”, e perché lo ha scritto proprio in questo momento?

Dr. Caldicott:  Questo libro tratta delle dinamiche interne che collegano le imprese all’amministrazione Bush, e il motivo per cui il potere è totalmente concentrato sulla guerra, sta violando tutti i trattati internazionali sul controllo degli armamenti nucleari, e ora è preparato all’utilizzo in modo disinvolto di armi nucleari contro qualsiasi paese non-nucleare prenda di mira.

S. Francesco ecologista ante litteram

DALAI LAMA

DOMANDA:COSA L'HA SORPRESA DI PIU' DELL'UMANITA'?E Lui ha risposto:

"Gli uomini... perché perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera non riescono a vivere né il presente né il futuro. Perché vivono come non dovessero morire mai e perché muoiono come non avessero mai vissuto.