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martedì 26 gennaio 2010

Zaia Come Galan

COMUNICATO STAMPA CAT

25/01/2010

Anche la Romea Commerciale tra le grandi opere che Luca Zaia, se sarà eletto presidente della Regione Veneto, porterà a compimento;
Le barricate contro la nuova autostrada fatte dalla Lega locale in Riviera del Brenta sono ormai, evidentemente, cadute di fronte al sì del ministro Zaia.
Mentre ARPAV lancia l’allarme sull’impronta ecologica in Veneto, ormai a livelli stellari, Zaia conferma in pieno le devastanti trasformazioni territoriali già avvallate dalla Lega durante il “regno” di Giancarlo Galan.
Il vecchio adagio “di lotta e di governo” ormai non funziona più; anche la Lega, nel momento in cui c’è da conquistare la poltrona più ambita, preferisce schierarsi dalla parte delle lobby più potenti, in questo caso quelle dell’asfalto e del cemento.
Con buona pace della storia, della cultura e dell’identità dei Veneti.
Anche la Romea Commerciale tra le grandi opere che Luca Zaia benedice come fondamentali per lo sviluppo della regione. Il candidato leghista a Palazzo Balbi, insomma, raccoglie l’eredità di Giancarlo Galan. Lo ha dichiarato lo stesso Zaia, in un'intervista ad Antenna3 nei giorni scorsi.
Le dichiarazioni degli esponenti locali del Carroccio, se non strumentali, appaiono ora solo come fumo negli occhi per i cittadini della Riviera.
Il vecchio adagio “di lotta e di governo” ormai non incanta più nessuno; anche la Lega, nel momento in cui c’è da conquistare la poltrona più ambita del “palazzo” della Regione, preferisce schierarsi dalla parte delle lobby più potenti, in questo caso quelle dell’asfalto e del cemento.
Mentre ARPAV annuncia che l’impronta ecologica del Veneto è a livelli stellari (se tutti gli abitanti della Terra vivessero come in Veneto ci vorrebbero ben 5 pianeti Terra!), con questa scelta Luca Zaia conferma una politica di devastazione territoriale, già sostenuta dalla Lega durante il “regno” di Giancarlo Galan, che avrà ripercussioni incalcolabili sull’ambiente e sulla salute dei cittadini.
La Romea commerciale distrugge la Riviera del Brenta, porta più traffico, più inquinamento, non dà risposte alla messa in sicurezza della SS 309 e favorisce Veneto City.
La nuova autostrada agevola solo il business delle strade a pagamento e la speculazione immobiliare.
Riqualificando le arterie esistenti e gestendo diversamente i flussi di traffico delle merci è possibile risolvere il problema Romea con pochi soldi, in tempi rapidi e con impatti ridottissimi.
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CAT Comitati Ambiente e Territorio - Riviera del Brenta e Miranese

web: www.infocat.it

mail: trabrentaegraticolato@gmail.com

venerdì 8 gennaio 2010

SALVIAMO LA RIVIERA FINCHE' SIAMO IN TEMPO. DOPO... E' TROPPO TARDI.

Inoltriamo comunicato stampa CAT:

Approvato in via definitiva l’elettrodotto aereo Terna con 380.000 volts sulle casa fra
Camin e Dolo. Peccato che il decreto ministeriale che recepisce il parere della VIA
nazionale sia stato firmato il 1 dicembre e tenuto segreto.
Pubblicato solo sulla Gazzetta Ufficiale, il documento che, di fatto, licenzia il nuovo
elettrodotto, non è stato comunicato, come invece prevede la procedura, ai Comuni
coinvolti, né pubblicato nel sito internet del Ministero dell’Ambiente.
CAT presenterà ricorso al TAR e chiede ai sindaci dei Comuni coinvolti di mantenere la parola data e fare altrettanto.
Il parere della commissione VIA nazionale è stato ufficialmente recepito dal Ministero dell'Ambiente il 1 dicembre 2009. Si tratta del passaggio cruciale che dà, di fatto, il via libera all'opera. Un passaggio, però, tenuto sotto silenzio visto che non c'è stata alcuna comunicazione pubblica (seppur prevista dalla procedura) ad eccezione della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Non ne sanno ancora nulla i Comuni attraversati dalle linee ad alta tensione che avrebbero dovuto essere avvisati dalla Regione, non ne sa nulla, di conseguenza, la popolazione.
Ancora una volta, resta a CAT l'onere di vigilare sull'iter ipoteticamente trasparente di un'opera coinvolgerà direttamente migliaia di famiglie.
CAT ha avviato da due mesi le procedure per il ricorso al TAR, sottoscritto già da un centinaio di cittadini che sarà presentato nei prossimi giorni. Anche i sindaci dei Comuni interessanti, in particolare Saonara e Vigonovo, hanno assicurato che avrebbero fatto altrettanto, ora CAT chiede loro di mantenere la parola data.
La chicca
La mitigazione ambientale prevista dalle prescrizioni della commissione VIA nazionale consiste in due operazioni:
piantumazione di arbusti all'interno dei tralicci e verniciatura degli stessi in una rasserenante tonalità blu cielo.
Cos'è l'elettrodotto Dolo-Camin
L’elettrodotto aereo costituisce l'ennesima devastazione per la Riviera del Brenta. Si tratta di una sorta di mostro lineare di piloni e cavi sospesi a 60 metri sopra scuole, uffici e case, con le ben note conseguenze di rischio salute sulla popolazione.
Per far risparmiare a Terna qualche centinaio di migliaia di euro, la Regione e ora anche il Governo, avvallano l'elettrodotto aereo anziché interrato, una scelta tecnologicamente arretrata, pericolosa, antiestetica ed inquinante. Frutto di un accordo con Terna questo progetto, da un lato, propone l'interramento dei cavi al Vallone Moranzani come soluzione ambientalmente corretta, mentre, dall'altro, a pochi chilometri di distanza, opta per la soluzione più impattante e pericolosa per la salute pubblica con un elettrodotto aereo.

Sfuggendo alla logica della difesa del proprio orticello, CAT si batte da sempre perché, su questa come su altre grandi opere, si privilegi la soluzione migliore per l'ambiente e la salute pubblica. A Malcontenta come a Camin.



CAT Comitati Ambiente e Territorio

Adone Doni 340-0020207

Mattia Donadel 338-1678008



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Laboratorio Mirano Condivisa - www.miranocondivisa.it



aderiamo a CAT Comitati Ambiente e Territorio - Riviera del Brenta e Miranese www.trabrentaegraticolato.org
S. Francesco ecologista ante litteram

DALAI LAMA

DOMANDA:COSA L'HA SORPRESA DI PIU' DELL'UMANITA'?E Lui ha risposto:

"Gli uomini... perché perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera non riescono a vivere né il presente né il futuro. Perché vivono come non dovessero morire mai e perché muoiono come non avessero mai vissuto.