le banche e il potere

USIAMO GLI SCEC -

BISOGNA CONOSCERE I MOTIVI DI TANTO DISSENSO ALLA TAV TORINO-LIONE

lunedì 21 maggio 2012

IL GRANDE IMBROGLIO

Gli spagnoli salvano Bankia gruppo bancario impegolato nella bufera della bolla immobiliare,i francesi stanno valutando di salvare due gruppi bancari superesposti nello stesso segmento.


I nostri "politi...." nell'aggiungere debito al debito prevedono di spendere 100 MILIARDI IN INFRASTRUTTURE CHE NON SERVONO. Dal 2008 abbiamo perso l'8,5 del traffico su gomma e quasi azzerato quello su rotaia. Va da sè che siamo autosufficienti in infrastrutture per 10-12 anni. Ma dobbiamo migliorarci ! Certo ma senza ricorrere all'indebitamento. L'infrastrutturazione mediante indebitamento è accettabile solo in periodi molto lunghi di crescita; +2%PIL o più. In fase di recessione, l'indebitamento consente alla speculazione di tenerti per le @@ , e di bruciare il futuro alle nuove generazioni .




Guardare con attenzione il video dell'ex Ministro.



"Governo tecnico e svendita dell'Italia"


di: WSI Pubblicato il 21 maggio 2012| Ora 12:18



Intervista a Rino Formica nella trasmissione "L'Ultima Parola" in onda su "RAI 2". Si parla di sistema di poteri occulti, lobby nazionali e internazionali, le decisioni prese sul Panfilo Britannia il 2 giugno 1992, la svendita dei gioielli di casa, le aziende italiane all'estero, cioe' banche, Enel, Eni, Finmeccanica, telefonia. Politica subalterna a economia e finanza. E poi Bce, Mario Draghi.



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Rino Formica, uomo politico pugliese, e' stato piu' volte ministro nei governi in cui partecipava il partito Socialista, guidato da Bettino Craxi.

Roma - Intervista a Rino Formica nella trasmissione "L'Ultima Parola" in onda su "RAI 2" l'11 Novembre 2011. Si parla di governo tecnico, sistema di poteri occulti, lobby nazionali e internazionali. Tutto fu deciso sul Panfilo Britannia il 2 giugno 1992, con la svendita dei gioielli di casa, le aziende italiane all'estero, e cioe' banche, Enel, Eni, Finmeccanica, telefonia. Politica subalterna a economia e finanza. E poi Bce, Mario Draghi.

L'incontro, avvenuto in acque italiane, divenne famoso, tra l'altro, per quella che sarebbe stata secondo alcuni critici e complottisti "la pianificazione della svendita dell'industria italiana".

La nave attracco' al porto di Civitavecchia facendo poi rotta lungo la costa dell'Argentario. Alla riunione parteciparono, oltre ad alcuni banchieri inglesi, anche un gruppo di manager ed economisti italiani, tra cui l'attuale presidente della Bce Mario Draghi, allora direttore Generale del Ministro del Tesoro, Herman van der Wyck, presidente Banca Warburg, Lorenzo Pallesi, presidente INA Assitalia, Jeremy Seddon, Direttore Esecutivo Barclays de Zoete Wedd, Innocenzo Cipolletta, direttore Generale di Confindustria, Giovanni Bazoli, Presidente Banco Antonveneto, Gabriele Cagliari, presidente ENI, e il politico Luigi Spaventa.

martedì 17 aprile 2012


L'ombra della camorra sulla sanità veneta
L'ombra della camorra sulla sanità veneta: indagine delle Fiamme gialle
La Guardia di finanza ha bloccato il pagamento del premio di 76 milioni di euro che la Regione Veneto stava per pagare alla società romena City Insurance. Si sospetta un collegamento con clan camorristici
Le indagiio sono della Guardia di finanza di Venezia
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Bloccato dalla Guardia di finanza di Venezia il premio di 76 milioni di euro che la Regione Veneto avrebbe dovuto pagare alla società romena City Insurance per la copertura assicurativa del servizio sanitario regionale. Tutta la documentazione relativa all'appalto è stata sequestrata. GLI AGGIORNAMENTI

Nella sede fiscale in Italia della City Insurance, il Gico di Venezia ha sequestrato la documentazione inerente diverse gare d'appalto con vari enti pubblici italiani tra Veneto, Lazio, Puglia, Basilicata, Sardegna, Sicilia, Lombardia, ed Emilia Romagna, che hanno consentito alla società assicurativa di raggiungere, nel solo 2011, un volume d'affari di oltre 50 milioni di euro.

Si sospetta che la società romena possa essere legata ad elementi della criminalità organizzata e alcuni italiani, secondo quanto emerso in indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sarebbero riconducibili a clan camorristici. La società assicurativa romena, ora oggetto di indagini, è stata l'unica concorrente e vincitrice della gara d'appalto indetta dallo stesso ente per l'affidamento di servizi di copertura assicurativa per le Aziende del Servizio Sanitario di tutta la regione Veneto.

lunedì 26 marzo 2012

DICHIARAZIONI IN PARLAMENTO EUROPEO



Nigel Farage al parlamento europeo



DICHIARADIONI IN PARLAMENTO ITALIANO




Grillo... LA SVOLTA DELLA POLITICA. 


VENETO CITY: SVILUPPO PER TUTTI O ARRAFFO PER POCHI ?

Battaglia legale su Veneto City La Confcommercio veneta fa ricorso al Tar contro il maxi-insediamento nel Miranese 23/03/2012 Un'immagine del futuro maxi-insediamento commerciale-direzionale di “Veneto city” 

Antonella Benanzato VENEZIA “Veneto City” non s'ha da fare. L'ultimo atto della vicenda legata alla realizzazione del faraonico mega-polo del terziario in provincia di Venezia lo firma la Confcommercio di Mirano, che ha deciso di ricorrere al Tar, e che gode però dell'appoggio di tutte le provinciali che fanno capo a Confcommercio Veneto che dal 2006 osteggia il progetto reo di “mangiarsi” un altro pezzo di territorio Padova, Venezia e la Riviera del Brenta. A dare fuoco alle polveri è il presidente di Ascom-Confcommercio Mirano, Ennio Gallo, che non accetta di veder «scassare il territorio tra due province dell'entroterra veneziano», ma soprattutto non capisce come questo possa avvenire con l'avvallo degli organi competenti. «AREE SBAGLIATE». «In quel progetto - spiega Gallo - sono state inserite aree del Comune di Mirano, nonostante quest'ultimo non faccia parte dell'accordo di programma (perché si è autoescluso), tanto che su “Veneto City” pende anche il ricorso al Tar della stessa Amministrazione comunale». Il presidente dell'associazione dei commercianti miranese non crede che Veneto City prevedere la realizzazione di un centro innovativo dedicato alla ricerca che coinvolga anche l'università. «Ma quale polo di ricerca? Quale polo universitario? - s'inalbera - Nell'ultimo progetto Veneto City contempla solo il commerciale, il direzionale e il ricettivo». La decisione di ricorrere al Tar, sostenuta da Confcommercio 

sabato 3 marzo 2012

ANCHE L'OMBRA DI COSA NOSTRA SUL VENETO.



Mafia, i tentacoli sul Veneto

La denuncia del prete antimafia don Luigi Tellatin
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“Come api attorno al miele”. Così don Luigi Tellatin, parroco di Facca vicino a Cittadella e referente dell’Associazione Libera nel Veneto, definisce l’interesse per le città del Veneto di ‘ndrangheta, camorra e mafia, del quale ha parlato martedì scorso il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, secondo la quale le infiltrazioni di mafia e ’ndrangheta impongono di parlare di una “questione settentrionale”. Continua Tellatin: “I loro capitali illeciti sono ansiosi di trovare una collocazione redditizia là dove c’è il motore industriale del paese. Ecco perché Emilia Romagna, Lombardia e Veneto sono nel mirino”.
Inoltre per il Veneto si annunciano grandi opere.
La Superstrada pedemontana veneta è una grande occasione. Immagini quanta terra occorre spostare. Negli anni 80 gli imprenditori edili, collusi con la malavita organizzata, entrarono in Veneto proprio con il movimento terra. Chi ha capitali può vincere facilmente gli appalti. Nel Veneto ci sono anche altri grandi progetti che attendono capitali. Pensiamo a Veneto City a Dolo in provincia di Padova e a Motorcity a Verona: sono ghiotte occasioni per la malavita. A costoro non interessa vivere nel mercato parallelo, in quello illegale, vogliono entrare nel circuito sano dell’economia.
 

venerdì 2 marzo 2012

E' QUESTIONE DI CIVILTA' E NON BISOGNA ARRIVARE TARDI, NON SI POSSONO RIDURRE AL SILENZIO LE GIUSTE RIVENDICAZIONI DEI COMITATI E ASSOCIAZIONI. - Tardi vuol dire creare situzioni simili alle attuali in val di Susa-.

Occorre partecipare prima, perché dopo, è troppo tardi.  L'ingnavia è un brutto difetto. "Virgilio, canto3° Inferno, così  descrive a Dante, - tristi anime che vissero sanza 'nfamia e sanza lodo-. Essi sono i cosiddetti ignavi, anime che in vita non operarono né il bene né il male per loro scelta di vigliaccheria."   Non dobbiamo subire l'effetto della rana bollita lentamente.

E' sconfortante constatare come venga declinata la Democrazia odierna -. 

Allora sentiamo Jannacci che c'invita alla consapevolezza.


 

CS CAT 25/02/2012 – Iter Camionabile rallentato grazie a CAT

COMUNICATO STAMPA CAT – Dopo le dichiarazioni del Sindaco di Dolo sulla Camionabile, CAT ribatte che sulla difesa del territorio non prende lezioni da nessuno. Si deve infatti proprio a CAT il forte rallentamento di quest’opera, così come l’accoglimento in sede VIA di molte osservazioni.
La Sindaca leghista parla di rischio idraulico ma ha appena approvato Veneto City, una enorme colata di cemento in piena zona a rischio idraulico;
E sempre leghista è il Presidente della Regione Veneto che ha permesso l’inserimento della Camionabile in Legge Obiettivo; nessuno dei Sindaci Rivieraschi si oppose a questo scippo, nemmeno il primo cittadino Dolese.
Il parere VIA è favorevole ma denso di prescrizioni molto difficili da rispettare; anche l’arresto di Lino Brentan rappresenta una bella “tegola” per i proponenti della Camionabile. I comitati continueranno comunque a vigilare e a battagliare su tutti i fronti.
Dopo le dichiarazioni del Sindaco di Dolo sulla Camionabile, i comitati ribadiscono che sulla difesa del territorio non prendono lezioni da nessuno.
E’ stato infatti proprio CAT a tenere bloccata l’opera per oltre due anni, dopo che nel 2009 con una azione di denuncia esemplare furono smascherate le procedure illegittime applicate dalla Regione Veneto per tentare di approvare in tutta fretta l’ennesima “grande opera” in Riviera del Brenta.

martedì 28 febbraio 2012

LA GRANDE MISTIFICAZIONE DEL PROGRESSO VENETO PER MEZZO DELLE GRANDI OPERE.

COMUNICATO STAMPA CAT
25 FEBBRAIO 2012
Dopo le dichiarazioni del Sindaco di Dolo sulla Camionabile, CAT ribatte che sulla difesa del territorio non prende lezioni da nessuno.
Si deve infatti proprio a CAT il forte rallentamento di quest’opera, così come l’accoglimento in sede VIA di molte osservazioni.
La Sindaca leghista parla di rischio idraulico ma ha appena approvato Veneto City, una enorme colata di cemento in piena zona a rischio idraulico;
E sempre leghista è il Presidente della Regione Veneto che ha permesso l’inserimento della Camionabile in Legge Obiettivo; nessuno dei Sindaci Rivieraschi si oppose a questo scippo, nemmeno il primo cittadino Dolese
Il parere VIA è favorevole ma denso di prescrizioni molto difficili da rispettare, tantopiù che viene stralciato un tratto strategico del Gra di Padova; anche l’arresto di Lino Brentan rappresenta una bella “tegola” per i proponenti della Camionabile.
I comitati continueranno comunque a vigilare e a battagliare su tutti i fronti.




martedì 21 febbraio 2012

Cementificio Veneto s.p.a.

Ci risiamo. Nonostante l'evidente sistema fallimentare di questa classe politica si continua a perseguire la via della cementificazione del Veneto con progetti di mera speculazione finanziaria. 40 anni di fallimenti, a partire dal progetto della Venezia-Monaco degli anni '70 ai progetti attuali di Veneto-city, di Verona-motor, di Nogara-mare, della Pedementana e del prolungamento della A27.

venerdì 17 febbraio 2012

I SOLDI FINISCONO

Veneto strade a rischio default per un'esposizione bancaria di 90 milioni di euro. Il Pd regionale denuncia: “Il centrodestra ha mentito fino all’ultimo: individuare le cause del tracollo e tutti i responsabili”. Secondo i consiglieri democratici le opere in programma e la manutenzione ordinaria rischiano la paralisi totale


Venezia - Un’esposizione bancaria di 90 milioni. A tanto ammonterebbe il debito accumulato da Veneto Strade di cui si è discusso durante l'audizione dei vertici dell'ente che si è tenuta mercoledì 15 febbraio in commissione regionale Infrastrutture, alla presenza dell’assessore regionale Renato Chisso.
S. Francesco ecologista ante litteram

DALAI LAMA

DOMANDA:COSA L'HA SORPRESA DI PIU' DELL'UMANITA'?E Lui ha risposto:

"Gli uomini... perché perdono la salute per fare soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Perché pensano tanto ansiosamente al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera non riescono a vivere né il presente né il futuro. Perché vivono come non dovessero morire mai e perché muoiono come non avessero mai vissuto.